Di San Gimignano, artigiani, Vernaccia e zafferano

Ogni storia ha il suo inizio, e quella di San Gimignano inizia dal mare che milioni di anni fa ricopriva questa parte della Toscana, e che qui ha lasciato in eredità un terreno prezioso per la coltivazione della Vernaccia e dello zafferano locale. Coltivazioni e manifatture a cui la storia della splendida città medioevale è strettamente legata da secoli, e che oggi vivono una rinnovata età d’oro grazie ad alcuni illuminati che negli ultimi decenni hanno recuperato e valorizzato le antiche colture e produzioni.

Siamo stati ad incontrare gli artigiani che popolano ancora oggi le strade vivaci di San Gimignano, e ci siamo ritrovati immersi in un centro commerciale naturale.

Tutto il tessuto urbano, ricco di attività artigianali e commerciali, ricorda da vicino come dovevano essere queste stesse vie ai tempi del massimo splendore, verso la fine del 1300. La storia della città è affascinante, come tutto qui, e ve la lasciamo approfondire nel sito del Pro Loco, dove la trovate davvero ben descritta. Quello che ci ha stupito è il microclima speciale che sembra esserci qui, non solo per l’agricoltura ma anche per l’arte e l’artigianato.

 

Basta una breve passeggiata per rendersene conto: le gallerie di arte contemporanea accompagnano il visitatore lungo quasi tutte le vie del centro, così come i laboratori in cui si lavorano materiali diversissimi, come argento, pelle, ceramica, tessuto, pietre preziose, vimini…  San Gimignano è il posto perfetto per chi come noi, e voi, ama perdersi nelle sempre affascinanti storie personali o di famiglia che immancabilmente vi sono nascoste dietro.

Ah, e poi abbiamo conosciuto anche una splendida artista di strada, testimone di un passato recente in cui artisti di tutta Europa, affascinati dagli antichi borghi italiani, ci si trasferivano, creando cluster artistici e creativi e aggiungendo un nuovo tassello alla creatività locale.

Chiacchierando con Carolina Taddei, assessore alla cultura, ci siamo resi conto del patrimonio umano e manifatturiero ancora vivo presente in città.

“Vogliamo che la nostra San Gimignano venga conosciuta anche in questo suo aspetto, che riteniamo essere centrale in una realtà come questa, in cui in pochi passi ci si può confrontare con il lavoro al tornio del ceramista, così come con esperti gemmologi o argentieri di ottimo livello, ma anche con realtà più articolate, come il micro “distretto” di San Martino, in cui gli artigiani della via si sono organizzati per offrire un’esperienza di immersione in un contesto di grande creatività”.

E noi incuriositi ci siamo andati, e ci siamo persi nei tanti atelier disseminati lungo la via: ogni stop era l’occasione di scoprire una lavorazione diversa, come quella del telaio ad tensione, che Stefano ci ha mostrato in azione. Attardandoci nel suo laboratorio, lo abbiamo sentito parlare di un posto speciale, un vecchio laboratorio farmaceutico ricostruito in un antico ospedale, e non potevamo farcelo sfuggire! Quindi abbiamo chiesto a Carolina…

“É vero, San Gimignano era conosciuta anche per l’antica Spezieria, vanto della città fino agli inizi del ‘900, quando fu acquisita dal Museo Civico.”

 

E grazie al lavoro di recupero delle ricette custodite nei libri degli speziali, sappiamo come funzionavano allora quelle che noi oggi chiameremmo farmacie, che basavano la propria produzione di farmaci e rimedi a partire dalle piante officinali. Ecco perchè ancora oggi varie essenze vengono coltivate nell’orto della Spezieria, per essere utilizzate durante i laboratori di produzione di creme e profumi che qui si tengono.  Oggi la Spezieria è ricostruita nell’ex Convento di Santa Chiara, attualmente il museo civico, e porta il nome di Santa Fina, patrona locale dalla storia inquietante e curiosa, descritta meravigliosamente nel Duomo dalla mano di Domenico Ghirlandaio, una visita da non perdere!

Wow! Da rimanere a bocca aperta. Stesso effetto che ci ha fatto il plastico della città del 1300, ricostruito interamente a mano dall’abilità da una famiglia di ceramisti locali e visitabile nel loro laboratorio: rende perfettamente l’idea dell’ambiente urbano funzionale e organizzato che già allora identificava San Gimignano.

Per capirlo meglio, bisogna salire in cima alla Torre Grossa, sia per il panorama mozzafiato, sia per rendersi conto come la struttura della città sia rimasta invariata nel suo sviluppo lungo la strada principale che la attraversa, una variante collinare della via Francigena, un tempo importante tratta di comunicazione tra il nord e il sud dell’Europa, e oggi meta di turismo sostenibile.

Da lassù, l’occhio si perde nelle meravigliose campagne, disseminate di casolari e di altre città amiche, come Colle Val d’Elsa, nota per la produzione del cristallo e Volterra, la capitale dell’alabastro.

Ok ma lo zafferano dove lo troviamo? “Andate a conoscere una delle nostre produttrici di Zafferano, vive nella Fortezza dei Cortesi, una rocca risalente al decimo secolo, che nel Rinascimento fu culla dell’intellighenzia toscana e importante centro umanistico, grazie a Paolo Cortesi, segretario di Giulio II. Una sorta di Bauhaus dell’epoca, vi stupirà!” ci suggerisce Carolina, e così abbiamo fatto.

 

Qui scopriamo come in epoca antica lo zafferano di San Gimignano fosse molto ricercato perchè più economico e per la sua ottima capacità tintoria; era infatti utilizzato non solo in cucina ma anche nella produzione di tessuti colorati! Incredibile pensare che da questi piccolissimi pistilli si sia costruita tanta della fortuna di san Gimignano, tra cui le famose torri che ancora oggi caratterizzano lo skyline cittadino.

“Di tutto ciò, che noi locali conosciamo molto bene, vorremmo che fossero consapevoli anche i viaggiatori che ci vengono a trovare. Per questo abbiamo pensato di dedicare un fine settimana della nostra attività culturale invernale proprio all’artigianato.”

8 e 9 Dicembre, una due giorni in cui scoprire tutti i laboratori sparsi in città e fuori, in cui poter mettere mano di persona, e sentirsi ceramisti, tessitori, argentieri, cuoiai, cestai per un pomeriggio.

Scarica il programma!

Ma ci saranno anche attività dedicate ai bambini? “Naturalmente, siamo già al lavoro per organizzare attività adatte a tutta la famiglia, con l’aiuto e la partecipazione degli artigiani del centro.”

Sarà il modo migliore per conoscere veramente San Gimignano, una passeggiata alla scoperta delle perle che nasconde (nemmeno poi tanto) come il museo della Vernaccia, in cima alla rocca: video, audio e oggetti in esposizione per conoscerne la storia lunghissima, e poi la zona di assaggi, per capire il vino locale sotto ogni aspetto organolettico… noi ci siamo divertiti e abbiamo imparato tantissimo su questo antico vigneto, sulla storia e sul presente di questa città così speciale.

Arrivederci a presto, San Gimignano!